BEHEMOTH - I Loved You At Your Darkest

BEHEMOTH - I Loved You At Your Darkest

            5 Ottobre 2018 è la data in cui viene alla luce l'ultimo lavoro (quasi capolavoro) dei BEHEMOTH, il loro 11° full lenght album.
A distanza di oltre 4 anni da “THE SATANIST”, l'attesa era davvero tanta perché pensare anche solo di eguagliare una simile pietra miliare della storia del Black Metal diventava una curiosità di massa di tutti i fan del “trio più uno“ polacco.
Nergal è come al solito colui il quale si è occupato sia della composizione e dei testi in questo album ( eccezion fatta per la track di BARTZABEL) oltre che a tutto il lavoro di presentazione e promozione di questo disco che credo sarà la consacrazione definitiva ( anche se sempre controversa per molti) di questa band.
Dico a mio parere che “THE SATANIST” rimane ancora irraggiungibile ma ILYAYD ci porta ancora nelle stesse atmosfere forse con un piglio più “rock” . La dinamicità del sound lungo le varie tracks è ancora una volta l'arma vincente che contraddistingue il marchio Behemoth.
Si apre con un trittico di brani ( SOLVE, WOLVES OV SIBERIA e GOD=DOG) che sono davvero azzeccati per aprire le porte di una cattedrale in cui la blasfemia e l'odore di zolfo sono le colonne portanti. Una preghiera per entrare in un “paradiso” blasfemo ( SOLVE ) una voragine che si apre sotto i piedi catapultandoti in un inferno sulla terra come preannunciato anche dai testi di Geremia 19:9 (WOLVES OV SIBERIA) fin di fronte alla GOD=DOG la cui spiegazione sta nel titolo stesso in quanto invertendo la parola God ottieni Dog anche se la tematica prende spunto da Aleister Crowley in una citazione di un suo libro “The book of the law”
Si continua a camminare in questo inferno arrivando ad una ECCLESIA DIABOLIOCA CATHOLICA che è un muro granitico di riff e ritmica drumming, .
BARTZABEL è una brano di invocazione del cabalistico spirito di Marte ed è uno dei migliori pezzi contenuti in questo album per composizione.
Dopo questo istante catartico si continua a correre attraverso le dinamiche di canzoni come IF CRUCIFIXION IS NOT ENOUGHT, ANGELVS XIII ( -Luca 14:26 Se alcuno viene a me, e non odia suo padre, e sua madre, e la moglie, e i figliuoli, e i fratelli, e le sorelle, anzi ancora la sua propria vita, non può esser mio discepolo.- E' questo l'amore su cui si basa la religione ? ).
SABBATH MATER.
HAVOHEJ PANTOCRATOR per me può essere la figlia più o meno legittima del capolavoro O FATHER O SATAN O SUN, uno dei pezzi migliori di questa track list
ROM 5:8 è un altro pezzo che mi è piaciuto per il suo carattere graffiante nei riff di Nergal e per la ritmica devastante di Inferno.
WE ARE THE NEXT 1000 YEARS e COAGULA (Outro) chiudono degnamente la visita a quella cattedrale blasfema che Nergal e soci ci hanno fatto vivere nella loro “visione” che è ILYAYD.
Insomma questa undicesima fatica può definirsi specchio dell'anima di Nergal e soci, un altro accattivante capitolo che si aggiunge alla storia di questa band ormai “On the road” da più di un ventennio
 
            Il packaging del CD è di ottima qualità con un booklet di tutto rispetto con immagini “caravaggesche” tratte perlopiù dal set di GOD=DOG, forse ci si aspettava qualcosa di più dalla cover art ma la perfezione è solo divina, figuriamoci se lo possono essere gli anticristi per eccellenza.
I fan dei “vecchi” Behemoth di Thelema 6, Demigod, Zos Kia Cultus faranno un ulteriore passo indietro rispetto questo nuovo lavoro ma è indubbio che la metamorfosi BEHEMOTH non è finita e credo non finirà qui. Ne vedremo ancora delle belle.
 
 
ILYAYD
Label:Nuclear Blast Record
 
Track list
01. Solve
02. Wolves Ov Siberia
03. God = Dog
04. Ecclesia Diabolica Catholica
05. Bartzabel
06. If Crucifixion Was Not Enough...
07. Angelvs XIII
08. Sabbath Mater
09. Havohej Pantocrator
10. Rom 5:8
11. We Are The Next 1000 Years
12. Coagvla
 

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